Non vogliamo vivere di carità!
Noi vogliamo che l’agricoltura e gli agricoltori vengano considerati per le loro molte funzioni e missioni: alimentari, sociali, ambientali e culturali. Un’azienda agricola familiare non è una fabbrica! E’ un’unità di produzione, certamente! Ma è un sistema di vita, un modo d’essere e di riprodurre la società! I prodotti agricoli non sono dei beni manifatturieri i cui scambi debbono essere regolati unicamente con le leggi del mercato, conti tutti imperfetti.
E’ arrivato il momento che le cose cambino! E’ arrivato il tempo di altre politiche e di altri investimenti per l’agricoltura. La povertà non scomparirà dai nostri villaggi fino a quando non sarà riconosciuta all’agricoltura la missione fondamentale di affrancare i nostri Paesi dalla dipendenza alimentare, di favorire il loro accesso a una sovranità alimentare, come è successo in Europa o in America. La povertà e la fame non scompariranno dai nostri Paesi, se noi stessi, i nostri prodotti e i nostri mestieri non godremo di misure appropriate di sostegno e di protezione da parte dei nostri Governi.
Leggi il testo completo del Messaggio della Rete delle Organizzazioni Contadine e dei Produttori agricoli dell’Africa dell’ovest al primo ministro Tony Blair e ai membri del G8