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Colombia: popolazione indigena in rivolta

Roma, 19 luglio - Nella località di Caldono, nella parte centro-occidentale della Colombia si trovano le terra ancestrali della popolazione indigena Nasa, riconosciute da svariati accordi nazionali e internazionali. Eppure, non c'è pace in quest'area e in centinaia sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni. Sarebbero stati almeno 500, infatti, gli scontri tra le milizie della FARC e l’esercito, consumatisi in poco meno di un decennio. Molti dei Nasa - esasperati "cuscinetti" tra le due fronde - sono stati obbligati ad andarsene.

Dall’inizio del mese di luglio, poi, la situazione pare essere completamente sfuggita di mano: gli attacchi si sono improvvisamente moltiplicati e in pochi giorni quasi cento abitazioni sono andate distrutte. La smilitarizzazione della zona è una richiesta continua da parte della popolazione cui però, al momento, non corrisponde un reale impegno da parte delle istituzioni. I Nasa, quindi, si sono rivolti a Baltazar Garzón, ex magistrato dell’Audiencia Nacional spagnola e attuale esponente del Tribunale internazionale dell’Aja, perchè faccia da mediatore e coinvolga, per quanto possibile, la comunità internazionale.

I Nasa sono una popolazione pacifica, più propensa al dialogo che alle armi. Il 18 luglio, però, Fabian Cuentia, un ragazzo indigeno di 22 anni, è stato ucciso da un colpo di fucile mentre faceva ritorno a casa nel corso di “operazioni militari per neutralizzare qualsiasi attentato terroristico contro la comunità”.

Come risposta, i Nasa hanno “trattenuto” 30 militari e 4 ribelli. I media si sono scatenati pubblicando fotografie e video che metterebbero in forse la presunta natura pacifica della popolazione indigena. In aperta rivolta contro questo stato di cose, il Consiglio Regionale Indigeno del Cauca ha diffuso un comunicato, in spagnolo, in cui si fa il bilancio dei continui attacchi a danno dei Nasa. La loro risposta, qui si afferma, non ha invece prodotto né ferito, né un morto. 

Nel comunicato, la comunità sottolinea l’urgenza di una risoluzione politica della questione, in tempi brevi, avallando l’ipotesi di una partecipazione attiva dei Nasa al processo di smilitarizzazione e di costruzione della pace.

Fonte | Cric; la nacion

Foto | Cric