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Il COCIS con la Tavola della Pace contro i respingimenti e per i diritti dei migranti

 

COMUNICATO STAMPA

Il COCIS con la Tavola della Pace contro i respingimenti e per i diritti dei migranti


Roma, 12 maggio 2009. Il COCIS aderisce alla dichiarazione diffusa dalla Tavola della Pace e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace ed i Diritti Umani, in piena solidarietà con i migranti giunti al largo delle coste siciliane e, in questi giorni, respinti a centinaia dal governo Italiano.  

Uomini, donne e bambini crudelmente rispediti al mittente senza le necessarie verifiche e senza soccorso, come il diritto internazionale e la nostra stessa costituzione comandano.  
Persone inibite nell’esercitare il diritto di fuga dalla povertà, dalla fame o dalla guerra, e volontariamente obbligate a subire nuove umiliazioni in un paese - ancora una volta - straniero.  Come i 214 nigeriani ricacciati giovedì scorso nei centri libici, che non brillano certo per l’uso di metodi rispettosi dei diritti umani.
 

"Di fronte alla linea barbara del governo Berlusconi nei confronti dei migranti che mettono a repentaglio la loro vita e quella delle loro donne e bambini, guidati dal sogno di una vita migliore a cui tutti abbiamo diritto, noi cittadini italiani e cittadini del mondo non possiamo restare  muti spettatori", commenta Giancarlo Malavolti. "Quando, in nome di una non meglio precisata sicurezza, non si esita a negare il rispetto di elementari diritti umani si apre la strada ad un imbarbarimento generale delle relazioni umane - continua il presidente del Cocis. Tanto più che siamo oggi alla vigilia del voto alla camera sul pacchetto sicurezza che si muove sulla stessa falsariga".

Nel pacchetto - licenziato con alcune modifiche rispetto al testo del Senato dalle Commissioni riunite - sparisce il provvedimento sui medici spia, ma, grazie ad un accordo interno alla maggioranza, restano le ronde e si ripropone il prolungamento della detenzione degli immigrati nei Cie. Sempre nel pacchetto sicurezza, s’inaspriscono le norme per il favoreggiamento dell’ingresso irregolare degli immigrati nel nostro paese, ma non vengono rafforzati i provvedimenti normativi contro gli sfruttatori.

Così, si pretende di mettere un argine al fenomeno migratorio, di rendere più sicure le nostre città, di poter restringere la libertà di individui sospetti e non regolarizzati,  perché gli immigrati sono tanti e sono troppi, lamenta il governo e perché “non vogliamo essere multietnici” – chiarisce il presidente del Consiglio. Dimenticando che ci sono approssimativamente 4 milioni d’immigrati regolari nel nostro paese e circa 1 milione senza permesso di soggiorno e che tutti insieme - secondo i dati diffusi da Unioncamere e riferiti al 2006 - hanno un incidenza del 10% sul PIL italiano.

In allegato: La Dichiarazione di Assisi diffusa dalla Tavola della Pace e dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace ed i Diritti Umani

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Il Cocis è un coordinamento di 25 Ong impegnate per lo sviluppo equo e sostenibile dei popoli, per la  pace e la realizzazione dei diritti fondamentali, per tutti.

Aderiscono al Cocis: ACS, Arcs–Arci Cultura e Sviluppo, Associazione Giovanni Secco Suardo, Centro Studi Pan, Cestas, Cic, Cies, Ciss, Cospe, Cric, Disvi, Gus, Icei, Mais, Medina, N:EA, Nexus, Orlando, Peace Games, RC, Re.Te, Sviluppo 2000, Terra Nuova, Architettura Senza Frontiere, Sai Mai- Il filo di seta.  


Per maggiori informazioni: Alessandra Sgrò Ufficio Stampa COCIS - cell. 3406741705 - tel. 06.32111501 – alessandra.sgro@cocis.it