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Mali: Possibili trattative con Ansar Al-Din

Roma, 19 giugno -Ansar El-Din, il gruppo islamista che controlla il nord del Mali ha dichiarato di essere disposto a negoziare per trovare soluzioni alla crisi che, dal 22 marzo, attanaglia il Paese. La mediazione dovrebbe essere condotta dal Brurkina Faso. Il presidente burkinabè Blaise Compaoré, felicitandosi per questa insperata disponibilità ha però commentato che nulla potrà essere fatto fino a quando Ansar El-Din non avrà chiarito la natura delle sue relazioni con Al Qaida nel Maghreb islamico (il gruppo terrorista AQMI) e non avrà rinunciato, definitivamente, all'idea di imporre la sharia (la legge islamica) alla popolazione. Secondo diverse fonti, infatti, molteplici violenze si scaglierebbero contro quest'ultima, in un clima di paura, odio e intolleranza crescenti. La tensione toccherebbe il suo apice nell'area di  Tombouctou.

Si tratta di un'apertura interessante che potrebbe essere foriera di novità e di una generalizzata distensione, come già sostenuto da numerosi membri della comunità internazionale. In realtà, però, è ancora troppo presto per capire se e quali sviluppi un simile confronto potrà avere sul Paese. La sensazione, comunque, è stata ulteriormente suffragata dalla contemporanea disponibilità, mostrata dai rappresentanti del gruppo indipendentista MNLA (Movimento nazionale per la liberazione dell’Azawad), ad avviare negoziati con i legittimi rappresentanti del Mali (Mnla), in merito all'indipendenza dalla regione settentrionale dell'Azawad.

Intanto, il presidente maliano ad interim Dioncounda Traore', vittima di un'aggressione  ad opera della popolazione, dovrebbe far presto ritorno a Bamako dopo un mese di degenza in Francia.


Fonte | Jeune Afrique

Foto | Flickr