Mali - Traoré chiede l'intervento militare della CEDEAO
Roma, 5 settembre - In questi ultimi giorni le notizie provenienti dal Mali si rincorrono precipitosamente l'una dopo l'altra. Lo scorso fine settimana la città di Dountza, a 190 Km a nord di Mopti, nel centro del Paese, è caduta sotto le mani del Mujao - Movimento per l'unità e la Jihad nell'Africa occidentale. Si tratta dell'ultimo centro urbano a cadere, in ordine di tempo, dopo Gao, Timbuctù e Kidal. Un colpo durissimo inferto al Mali che vede estendere, in questo modo, la parte di territorio controllata dai gruppi armati.
Probabilmente sulla scia di questa notizia, e con il timore che le stesse istituzioni nazionali possano essere in futuro minacciate, il 4 settembre, il presidente ad interim Dioncounda Traorè ha chiesto in via ufficiale l'intervento delle forze armate della CEDEAO (la Comunità Economica degli Stati dell'Africa occidentale) per la stabilizzazione del Paese e la riconquista del Nord. Quest'ultima, si sarebbe di fatto dichiarata pronta a inviare nel Paese una forza di circa 3.300 soldati. Non è ancora chiaro, però, se la richiesta sia promanata da una volontà unilaterale del presidente o se sia stata, invece, concertata con l'esercito maliano. Appare chiaro, ad ogni modo, che l'interesse prevalente nel Mali sia quello di arrestare l'avanzata dei gruppi armati salafiti, mentre la CEDEAO sembrerebbe voler dare un mandato di “rafforzamento della transizione democratica” alle forze multunazionali. Anche tra i paesi membri, non tutti sono disposti a mandare truppe.
Una situazione esplosiva, questa, resa ancora più incandescente dalla notizia, diffusa nei giorni scorsi e ancora in attesa di una conferma ufficiale, relativa all'esecuzione del vice console algerino Tahar Touati. Il diplomatico è stato preso in ostaggio lo scorso 5 aprile dal Movimento per l'unità e la Jihad nell'Africa occidentale (MUJAO) e, il 24 agosto, è stato minacciato di morte nel caso il governo dell'Algeria non si fosse reso disponibile a liberare tre detenuti, tra cui un dirigente di Al Qaeda nel Maghreb islamico e arrestati il 15 agosto.
Fonte | Jeune Afrique
