Violenza giovanile e criminalitá organizzata
Realtà e prassi a confronto tra Europa e Centro America, nel seminario dello scorso 30 Ottobre 2008 a Roma, organizzato nell’ambito del progetto “Youth Beyond Repression”.
Negli ultimi anni è costantemente cresciuta l'attenzione e la preoccupazione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica europea verso cosiddetti fenomeni di “bande giovanili latino-americane” dedite alla violenza e alla delinquenza urbana, in particolare nei Paesi di maggiore immigrazione quali Italia e Spagna.
Il progetto si propone di rimettere al centro dell’attenzione comune, e soprattutto di quella dei giovani, un tema molto forte per offrire le conoscenze necessarie e per portare alla coscienza un problema che ha grosse conseguenze sulla vita molte persone. L'attenzione verso questo tema è stata evidenziata anche negli Atti Finali della XVII Conferenza Interparlamentare Unione Europea/America Latina (14-16 giugno 2005) che ha posto in agenda tra le priorità “lo scambio di informazioni e di esperienze che permettano di porre rimedio al crescente fenomeno delle bande giovanili (“pandillas”) che minacciano la sicurezza delle persone in America Centrale così come nel resto dell'America Latina e in Europa”.
La disinformazione e l'approssimazione dell'informazione mediatica, che spesso condiziona pesantemente gli stessi operatori dei servizi pubblici oltre che i normali cittadini, ha da un lato alimentato molta enfasi rispetto a certi avvenimenti di cronaca (di fatto molto circoscritti e limitati) e dall'altro ha contribuito a creare un pericoloso immaginario collettivo, generando e rafforzando stereotipi nei confronti dei giovani immigrati latino americani in termini di stigmatizzazione e di discriminazione etnica. Di fronte a questa situazione, non è tuttavia opportuno sottovalutare il fenomeno, ma è necessario comprenderlo e conoscerlo maggiormente, sia per correggerne le distorsioni che generano stigmatizzazione e discriminazione etnica, sia per valutare e indirizzare le potenzialità sociali ed educative di intervento delle politiche giovanili.
Il fenomeno esiste, seppure con caratteristiche diverse da quelle approssimativamente attribuitegli, e segnala comunque ragioni e modalità di aggregazione ed espressione giovanile che è necessario comprendere. L'obiettivo generale del progetto “Beyond Repression”, avviato grazie al contributo del programma europeo YOUTH ACTION, è appunto quello di favorire la comprensione delle motivazioni e delle istanze aggregative che queste organizzazioni esprimono e soddisfano, al fine di indirizzare lo sviluppo di politiche giovanili positive ed attente, in grado di valorizzare queste esperienze come forme di cittadinanza attiva e di partecipazione sociale di giovani spesso marginalizzati e discriminati.
Terra Nuova, con la sua esperienza in progetti legati ai minori, alle situazioni di disagio minorile, alla loro formazione professionale e all'integrazione lavorativa (Progetti “Los Pipitos”, in Nicaragua e “Mojoca”, in Guatemala) porta come partner un grosso contributo.
www.beyondrepression.org