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Identità e cittadinanza: esercizio di diritti nella sierra e nella selva peruviane

(scheda in spagnolo)

Area di intervento:

7 municipi di due regioni molto diverse e distanti del Perù: 3 municipi (Santa Maria de Nieva, Rio Santiago, El Cenepa) della provincia Condorcanqui, nella zona della ‘selva’ (regione Amazonas) e 4 municipi (Antabamba, Huaquirca, Sabaino, Juan Espinoza Medrano) della provincia di Antabamba, sulle Ande, nella zona della ‘sierra’ (regione Apurimac)


Il presente progetto intende rispondere ad un’esigenza di carattere nazionale: iscrivere nei registri di nascita (all’anagrafe) quel considerevole settore della popolazione andina-amazzonica che continua ad essere indocumentata, perché non gli è mai stato consegnato  il documento nazionale di identificazione (DNI), e neppure un altro documento analogo.

Non avere documenti rafforza la violazione del diritto al nome e all'identità: vivere in aree rurali e lontane dai centri urbani, essere indigeni, non avere un reddito costante e sufficiente, essere una donna, rappresentano una condizione che aumenta notevolmente le possibilità di non ricevere i documenti di identità e quindi di non potere esercitare il diritto di voto, di non poter accedere a cure mediche e nemmeno avere la possibilità di iscriversi a istituti scolastici, né essere impiegati in enti o uffici pubblici o esercitare cariche politiche.

La principale causa di questo problema, molto difficile da quantificare, è la presenza e la persistenza di barriere strutturali e congiunturali che impediscono la registrazione. Nell' "albero dei problemi", costruito con gli attori locali, sono stati individuati ostacoli amministrativi, politici, economici, geografici, la discriminazione fra i sessi (le donne, soprattutto quelle che vivono nelle zone rurali, sono le più colpite da questo problema poiché gestiscono rapporti tradizionali di subordinazione rispetto agli uomini), il conflitto interno e la sistematica mancanza di attenzione alla realtà rurale da parte dei centri decisionali.


   Dati del fenomeno

L'Istituto Nazionale di Statistica e Ricerca (INEI), ritiene che il tasso di “indocumentati” nel paese, rispetto al totale della popolazione, sia del 4,2%, rappresentando così poco meno di 1,2 milioni di persone. Secondo l'UNICEF, annualmente il 15% delle nascite non è registrato. La regione con i più alti livelli di non-registrati (secondo una stima realizzata sulla popolazione avente diritto al voto, quindi di età maggiore ai 18 anni, svolta nel 2002) è Amazonas con il 27%, seguita da Ucayali (26%) e Apurimac (25%). Anche se, per definizione, la presenza degli in documentati è difficile da quantificare.

Obiettivi:

Rendere il registro anagrafico per tutti e tutte i cittadini/e l'elemento fondamentale e di base sul quale costruire la cittadinanza: per molte persone il momento della registrazione rappresenta il primo momento di avvicinamento alle istituzioni pubbliche. Al contrario, le persone senza documenti semplicemente non esistono per lo Stato, e sono quindi escluse dall'accesso ai servizi di salute, educazione, credito, ecc..


   Obiettivo specifico:

Ampliamento della popolazione soggetta a diritti e cittadinanza, e riduzione della percentuale di chi non ha documenti attraverso:

 

       Il progetto ha tre assi principali di lavoro:

1.      Miglioramento della conoscenza da parte delle comunità locali riguardo l'esercizio dei loro diritti fondamentali, con riferimento specifico a bambini/e, adolescenti e donne

2.      Miglioramento del circuito della registrazione per ampliare l'accesso al registro opportuno, culturalmente rispettoso, gratuito o con il minor onere possibile per le popolazioni indigene e in condizioni di estrema povertà

3.      Promozione della mobilitazione sociale per l'esercizio ed il rispetto dei diritti (in special modo all'identità, integrità personale, uguaglianza, salute, ecc.), attraverso istanze comunali e di altro tipo di vigilanza.

Popolazione beneficiaria:

Destinatari saranno: la popolazione attualmente senza documenti, per un totale di 7.665 persone (delle quali 4.844 donne); funzionari e addetti agli uffici anagrafici dei municipi, di RENIEC, dei Centri di Salute per un totale di 80 persone (delle quali 45 donne) che miglioreranno la loro competenza e di conseguenza il servizio che offrono al pubblico; leaders, promotori e residenti (per un totale di 150 persone, 60 donne) che riceveranno formazione e saranno inseriti in modo costante in attività di tutela dei diritti, controllo e sensibilizzazione delle istituzioni riguardo ai diritti individuali e collettivi. In totale, il gruppo destinatario è costituito da 7.895 persone, delle quali 4.949 donne.


      Le attività del progetto

Durata:

2 anni (ottobre 2010-settembre 2012)

Promotori:

Terra Nuova (capofila)

Associazione Apurimac Onlus

Partner locali:

Associazione Servicios Agropecuarios para la Investigación y Promoción Económica (SAIPE), Vicariato Regional de la Orden de San Agustín de Apurimac. Il progetto si svilupperà in coordinamento costante con i municipi interessati e con gli uffici anagrafici dello Stato peruviano, con l’istituzione Defensoría del Pueblo, che vigila il rispetto dei diritti umani da parte delle entità pubbliche, con le strutture decentrate dei servizi di salute e di educazione e con tutte le istituzioni pubbliche e private coinvolte nei vari aspetti riferiti alla registrazione anagrafica dei cittadini.

Ente co-finanziatore:

Commissione Europea