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Conservazione e sviluppo sostenibile in zone pastorali transfrontaliere - Progetto TEP (concluso)

 

Progetto TEP - Trans-boundary Environmental Project - Conservazione e sviluppo sostenibile in zone pastorali transfrontaliere

Area d’intervento: Zona di confine tra Kenya e Somalia (in Kenya, nei distretti di Garissa, Ijiara e Lamu -escluse le zone costiere - e in Somalia nei distretti di Afmadow, Badhade, Kisimayo).

I distretti in questione sono principalmente occupati da popolazioni pastorali dedite all’allevamento nomade del bestiame. Queste regioni aride e semi aride coprono una superficie di 100.000 ettari e presentano sul proprio territorio i fiumi Tana e Juba, gli unici perenni della regione. In queste zone ci sono comunque bacini di acqua stagionali, che rappresentano ottime risorse per il pascolo del bestiame e per gli animali selvatici.

Il progetto ha una struttura itinerante e si propone di creare piani di sviluppo partecipativo per la gestione e la conservazione delle risorse naturali delle zone pastorali di transumanza, sia a livello istituzionale che a livello comunitario.

Per implementare i piani regionali, per combattere il degrado ambientale, preservare la bio-diversità,  aumentare la sicurezza alimentare ed accrescere il benessere economico delle popolazioni pastorali residenti, l’intervento  propone un approccio partecipativo, così da garantire  il mantenimento degli habitat semi-aridi per le generazioni future.

Alcune attività sono fortemente richieste a livello comunitario soprattutto per migliorare la gestione dell’ambiente  e delle sue risorse naturali, così da permettere uno sviluppo economico sostenibile delle generazioni presenti e future, in particolare tramite  la sensibilizzazione alla conservazione delle risorse naturali e l’ educazione ambientale. In particolare sono le zone più marginali del progetto a necessitare di questo tipo di approccio. Inoltre essendo le donne a gestire le risorse naturali nella società, le loro esperienze e tecniche tradizionali devono essere valorizzate per migliorare le iniziative ambientali; il loro apporto decisionale e il loro parere sono essenziali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.

Obiettivi

Popolazione beneficiaria

Le comunità pastorali dell’area, di origine somala, sono i principali beneficiari dell’intervento nel lungo periodo. Alcuni gruppi di raccoglitori e cacciatori sono presenti nella foresta Boni e sono tra gli attori coinvolti.

Durata

3 anni

Partner locali

ALRMP; AU-IBAR; Oikos

Ente Co-finanziatore

Unione Europea - Linea Ambiente


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