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Scuola Tecnica Veterinaria di Sheikh (STVS)

Area d'intervento: Distretto di Sheikh, Regione di Sahil, Somaliland

Il progetto “Scuola Tecnica Veterinaria di Sheikh, Somaliland” interviene nell’area della formazione nel settore veterinario.

Tra i caratteri originali della società somala è nettamente prevalente il peso dei pastori nomadi. I pastori della Somalia rappresentano infatti una quota consistente dei nomadi ancora presenti nel mondo. L’allevamento costituisce un settore vitale da cui dipende la sussistenza alimentare di larga parte della popolazione. Con  6,7 milioni di cammelli, 5 milioni di bovini, il 20 milioni di capre, e 13,5 milioni di pecore (Europe World Bank 1990), l’allevamento nomade,  mirato  all’esportazione di bestiame verso gli stati del Golfo e soprattutto  l’Arabia Saudita, rappresenta infatti una delle risorse primarie dell’economia somala, costituisce il 40% del prodotto interno lordo, e soddisfa il 75% della forza lavoro. (World Bank, 1989).

I pastori nomadi della Somalia si trovano ad affrontare quotidianamente nuove sfide:

Il settore zootecnico si trova a fronteggiare gravi problemi che impediscono il pieno sfruttamento delle risorse animali:

In questo contesto Terra Nuova viene in aiuto alle comunità ed alle istituzioni somale tramite la costituzione di un istituto tecnico di veterinaria (Scuola Tecnica Veterinaria di Sheikh).

Obiettivo generale

Proporzionare ai cittadini somali l'accesso a servizi veterinari efficienti ed effettivi, in modo da salvaguardare la salute pubblica, migliorare la produzione e la salute del bestiame e sostenere le esportazioni di carne.

Obiettivo specifico

Formare una nuova generazione di professionisti e tecnici veterinari che siano in grado di supportare il settore zootecnico e quindi l’economia somala.

Popolazione beneficiaria

Parti coinvolte

Durata

2 fasi per un totale di 56 mesi + due fasi ponte per un totale di 11 mesi (il progetto si trova nella seconda fase)

Ente co-finanziatore

Il progetto è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri italiano attraverso la Commissione Europea