Alla scoperta del fiume! "Giovani generazioni, custodi del fiume Cosa" entra nel vivo
Roma, 26 maggio 2026 - Prosegue entrando nel vivo “Giovani generazioni, custodi del fiume Cosa – Sinergie per un ecosistema sostenibile”, il progetto di Terra Nuova, finanziato con l’8x1000 della Chiesa Valdese, insieme al Comune di Alatri e all’associazione “Ci vediamo in provincia”, che ha come obiettivo quello di riavvicinare i ragazzi e le ragazze agli ecosistemi fluviali di prossimità, per conoscerli e proteggerli.
L'iniziativa entra nel vivo portando lungo il fiume Cosa i ragazzi e le ragazze delle scuole del territorio dell’Istituto Alessandro Volta di Frosinone e delle scuole secondarie di primo grado E.Danti di Alatri e Caio Mario di Veroli.
In particolare, il fiume Cosa, oggi a carattere torrentizio, nasce sui Monti Ernici e scorre tra Alatri e Frosinone per poi tuffarsi nel fiume Sacco a Ceccano. La sua storia, però, è molto più articolata di così ed è legata a quella – millenaria - degli esseri umani che nel tempo si sono succeduti lungo le sue sponde: basti pensare che il nome “Cosa” è di probabile origine etrusca e che non mancano elementi archeologici riferibili al periodo romano come il ponte carrabile – oggi restaurato - che lo attraversa nel territorio di Alatri.
Sarebbe tuttavia sbagliato ridurre il fiume Cosa a tassello imprescindibile dell’evoluzione umana: è nella scoperta delle sue meraviglie naturalistiche, in termini di flora e fauna, che tutto il suo splendore si rivela con implacabile grazia. Esattamente com’è accaduto durante le due uscite lungo l’alveo fluviale poste in essere per e insieme ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Alessandro Volta di Frosinone e delle scuole secondarie di primo grado E.Danti di Alatri e Caio Mario di Veroli.
Un lavoro di comprensione di riconoscimento dell’ambiente storico e naturale del fiume che ha saputo arrivare fino al Mulino di Cellerano, da secoli punto nevralgico per la produzione del pane e della farina del luogo.
Ma è stata soprattutto l’esplosione di gioia e di entusiasmo dei giovani e delle giovani presenti ad affiorare: tutti e tutte col desiderio di guardare, di capire e di amare qualcosa che appartiene intimamente a tutti noi.
«Solo se comprendiamo, ci prendiamo davvero cura. Solo se ci prendiamo davvero cura, aiutiamo. Solo se aiutiamo, saremo tutti salvi» - Jane Goodall.
