Giovani Generazioni Custodi del Fiume Cosa: sinergie per un ecosistema sostenibile
Il progetto mira a creare attivismo comunitario finalizzato al monitoraggio ambientale dell’ecosistema fluviale del fiume Cosa, basato sull’alleanza tra esperti, giovani, cittadinanza e associazioni locali. Gruppi di giovani cittadini/e, attraverso l’acquisizione di conoscenze e metodologie scientifiche, formeranno una massa critica di persone competenti e sensibilizzate che saranno in grado di stimolare e sostenere le istituzioni locali a svolgere in modo capillare l’attività di monitoraggio dello stato di salute del fiume Cosa, sapendo riconoscerne le criticità e i rischi legati ai suoi usi nel tempo (Citizen science). Tutti gli attori e persone coinvolte dal progetto saranno in grado di fornire informazioni necessarie a fare advocacy e mettere in guardia le istituzioni preposte sui rischi dell’area, fornendo soluzioni e visioni su una corretta gestione dell’ambiente fluviale. Inoltre, la riscoperta dei saperi locali e popolari realizzata attraverso interviste e ricerche fatte dalle giovani generazioni porterà a valorizzare anche questo tipo di conoscenza più informale ma preziosa per la ricostruzione della memoria storica dell’ecosistema fiume Cosa.
Più nel dettaglio, il Fiume Cosa rappresenta un grande patrimonio naturalistico, per la ricca biodiversità che lo caratterizza, ma va tutelato e protetto, perché minacciato da fenomeni di inquinamento e di abbandono. Scorre dalle pendici dei monti ernici in prossimità della città di Guarcino e, dopo aver attraversato il comune di Alatri e Frosinone, si getta nel fiume Sacco, di cui è uno dei maggiori affluenti. L’area fluviale si estende lungo circa 35 km e comprende elementi di interesse naturalistico, con oltre cento specie vegetali con alberi di alto fusto come pioppi, salici, olmi, querce, aceri campestri che resistono alle erbe infestanti quali acacie e ailanti.
Tra le piante che crescono lungo le rive si trovano anche macchie a canneto, terre di mezzo, ambienti di passaggio tra zone umide, con presenza costante di acqua e zone asciutte. Luoghi ideali per lo sviluppo della biodiversità. Ecosistemi preziosi non solo per le specie animali e vegetali presenti ma per tutto il sistema ecologico e depurativo delle acque. La canna di palude insieme ad altre piante acquatiche, attraverso la funzione di particolari radici (rizomi), permette infatti la diffusione dell’ossigeno nel substrato.
Lungo il fiume Cosa si può osservare una fauna terrestre di aironi cinerini, nitticore, gallinelle d’acqua, garzette e martin pescatori, che si cibano di fauna acquatica. Sono presenti anche rane, ricci, volpi e cinghiali, così come saettoni e bisce d’acqua. Dove il corso dell’acqua assume un andamento meno turbinoso, il fondo è fangoso e le alghe lo ricoprono, specialmente a riva, è possibile osservare cavedani, rovelle, ma anche barbi, ed alborelle; mentre è stata documentata la presenza di gamberi della Louisiana, che purtroppo stanno sempre più colonizzando i corsi d’acqua a discapito dei gamberi autoctoni.
Nonostante non sia interessato dai fenomeni di inquinamento industriale legati alle grandi produzioni presenti lungo il fiume Sacco, il fiume Cosa presenta comunque problemi di inquinamento per lo più di tipo organico e, causa di scarichi illeciti lungo le sue sponde, è minacciato da una concentrazione di micro e macro-plastiche e da fenomeni di inquinamento di tipo organico a causa degli scarichi privi di depurazione. Seppure tali scarichi siano diminuiti rispetto al passato, la presenza di plastiche rimane rilevante.
L’abbandono dell’agricoltura e l’uso dell’automobile negli anni hanno reso impraticabili gli stradelli ed i tanti percorsi storici che dalla collina scendono al fiume sia nel comune di Frosinone che di Alatri. Il fiume Cosa rappresenta un ecosistema in significativa interrelazione con il ‘sociosistema’ antropico, nel senso che le sue dinamiche ecologiche sono fortemente influenzate (ed intaccate) dalle attività dirette ed indirette antropiche che fisicamente avvolgono e stringono il fiume. In questo senso, coinvolgere i/le giovani generazioni nella scoperta, nel recupero e nella tutela di questo ambiente naturale può donare salute al fiume, alle persone e a tutta la comunità locale.
Beneficiari del progetto
I beneficiari del progetto saranno soprattutto gli adolescenti e i giovani coinvolti su contenuti agro ecologici ed ambientali attraverso interventi didattici nelle classi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado (Istituto Comprensivo Veroli II, Istituto Comprensivo E. Danti, Istituto di Istruzione Superiore A. Volta, Comune di Alatri)oltre ai docenti coinvolti e a tutti coloro che a vario titolo saranno coinvolti nell’attività di ricostruzione della memoria e della produzione della documentazione prodotta a supporto del progetto.
Obiettivi
Obiettivo generale del progetto è quello di Proteggere l’ecosistema del fiume Cosa attraverso il protagonismo delle giovani generazioni del territorio.
L’obiettivo specifico è quello di Promuovere azioni di Citizen Science nei giovani di tre Istituti della provincia di Frosinone al fine di conoscere la biodiversità locale e di richiedere azioni di tutela.
Luogo
Il progetto si realizzerà principalmente nei municipi di Alatri, Frosinone e Veroli tutti nella provincia di Frosinone.
Durata
8 mesi
Soggetti coinvolti
Oltre a Terra Nuova centro per il volontariato e la cooperazione tra i popoli, i soggetti coinvolti sono i seguenti:
- Istituto Comprensivo Veroli II, via I Lucii, Sant’Angelo in Villa-giglio, 03029 Veroli (FR), C.F. 92064540609
- Istituto Comprensivo E. Danti, via Danimarca 1, Tecchiena, 03011 Alatri (FR), C.F. 80010430603
- Istituto di Istruzione Superiore A. Volta, Viale Roma snc, 03100 Frosinone (FR), C.F. 92064690602
- Comune di Alatri, Piazza Santa Maria Maggiore, 1, 03011 Alatri (FR), C.F. 80003090604
- Associazione Ci Vediamo in provincia, via Strasburgo 7, 03100 Frosinone (FR), C. F. 92056160606
Ente finanziatore
Tavola Valdese/Chiesa Evangelica Valdese (www.ottopermillevaldese.org)
