Prende ufficialmente il via il World Social Forum. Oltre cento Paesi rappresentati
Oggi prende il via ufficialmente il Forum sociale mondiale di Cotonou in Benin. Finalmente, con due giorni di ritardo, questo straordinario patrimonio di idee e di esperienze potrà svilupparsi in modo organizzato e coordinato. Oltre cento paesi sono rappresentati, con movimenti sociali, organizzazioni popolari, sindacati, comunità indigene, collettivi femministi, per la giustizia climatica, organizzazioni di migranti e rifugiati, movimenti per la sovranità alimentare e l’agroecologia, reti giovanili, università e realtà impegnate ogni giorno nella costruzione di un mondo più giusto, dove le decisioni siano prese in modo democratico, per un futuro collettivo sostenibile.
Quando il Forum e le Carovane, che in queste ore stanno invece arrivando presso il luogo nel quale si svolgerà l’inaugurazione, sono stati inizialmente bloccati, i partecipanti non si sono fermati. Al contrario, si sono rapidamente riorganizzati in gruppi tematici per continuare a condividere esperienze, confrontare le proprie istanze e costruire percorsi comuni. È stata una dimostrazione concreta della forza della società civile globale, capace di trasformare un ostacolo in un’opportunità di dialogo.
Come ricorda uno degli interventi condivisi in queste ore, il Forum continua a mantenere viva la convinzione che “un altro mondo è possibile”: uno spazio in cui migliaia di esperienze locali si incontrano, imparano le une dalle altre e costruiscono agende comuni nel rispetto delle differenze culturali e politiche.
Vi terremo aggiornati sui dibattiti, gli incontri e le riflessioni che emergeranno da questo straordinario laboratorio internazionale di partecipazione, dove la voce di rappresentanti provenienti da oltre cento Paesi continua a dimostrare che il dialogo e la cooperazione restano gli strumenti più efficaci per costruire un futuro più equo per tutti.
